Il Parroco
Mons. Giuseppe Silvestre - cell. 338.2377217 -e-mail: donpino12@libero.it
Con una sua classe all'I.T.C. " San Pio X"
LA SUA PRODUZIONE LIBRARIA
DON PINO SILVESTRE
ORDINE E
MATRIMONIO
SACRAMENTI DEL SERVIZIO SPONSALE
presentazione di mons. Luca Brandolini euro 12,00 - editoriale progetto
2000
GIUSEPPE SILVESTRE, Sacramento delle nozze e nuova evangelizzazione,
Presentazione di mons. Antonio Ciliberti, 2005, pp. 168, 12x20,
Isbn 88-8276-248-3, euro 10,00
GIUSEPPE SILVESTRE, Eucaristia e nuova creazione, Presentazione del Cardinale Gerardo Majella Agnelo, 2004, pp. 166, 12x20, Isbn 88-8276-
205-X, euro 10,00
GIUSEPPE SILVESTRE, Annunciare la speranza ai Sud del mondo:
solidarietà e globalizzazione. L.esperienza della Chiesa calabrese,
Presentazione di mons. Domenico Graziani, 2003, pp. 184, 12x20,
Isbn 88-8276-178-9, euro 10,00
GIUSEPPE SILVESTRE - PASQUALE CASTRILLI,
«La fede si rafforza donandola». Evangelizzazione e Missione al popolo, Presentazione di mons. Antonio Cantisani, 2002, pp. 176, 12x20, Isbn 88-8276-121-5, euro 8,00
GIUSEPPE SILVESTRE, I beni della terra e le esigenze di giustizia,
Presentazione di mons. Francesco Marinelli, 2000, pp. 191, 12x20, Isbn 88-
8276-059-6, euro 11,00
GIUSEPPE SILVESTRE, Bartolomeo de Las Casas profeta e precursore
della lettura popolare della Bibbia, Presentazione di mons. Luigi
Bettazzi, 1999, pp. 199, 12x20, Isbn 88-8276-007-3, euro 11,00
GIUSEPPE SILVESTRE, La Teologia della Liberazione. Storia, problemi,
conflitti, prospettive e speranze, Presentazione di mons. Luciano Mendes de Almeida, 1996, pp. 239, 13x20, Isbn 88-85937-81-0, euro 13,00
GIUSEPPE SILVESTRE, Quale salvezza fuori dalla Chiesa? Il Cristianesimo
anonimo nella teoria di Edward Schillebeeckx, Presentazione del Cardinale Gerardo Majella Agnelo, 1995, pp. 207, 13x20, Isbn 88-85937-73-X, euro 10,00
Giuseppe SILVESTRE
ALLA RICERCA DEL DIO VIVENTE
Una riflessione sui Sacramenti di natura e Sacramenti Anonimi
1990- Arte color - Como
FUORI CATALOGO - non reperibile
Giuseppe SILVESTRE
ALLE SORGENTI DELLA TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE
1984 - Graficalabria Edi S.r.l.
VIBO VALENTIA
FUORI CATALOGO - non reperibile
Recensione
Giuseppe SILVESTRE
IL SIMBOLO NICENO-COSTANTINOPOLITANO:
Unica regola di retta fede cristiana nella Trinità
1982 Arte color Como
FUORI CATALOGO - non reperibile
Recensione:
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Parroco can. 519-545, 1740-1752 c.j.c.
Presbitero preposto a capo della parrocchia.
La nomina del (—) è sempre di competenza del Vescovo diocesano il quale sceglie liberamente salvo sussista qualche residuo diritto di presentazione o
di elezione.
Il (—) viene, di regola, nominato a tempo indeterminato in modo da assicurargli una certa stabilità. In Italia la Conferenza episcopale italiana ha
stabilito che i Vescovi possono nominare i (—) per un periodo di nove anni.
Ci deve essere per ogni parrocchia un solo (—). Tuttavia, per la scarsità di sacerdoti o anche per altri motivi (ad es. l’esiguità delle parrocchie) può essere affidata al medesimo (—) la cura di
più parrocchie vicine.
La persona da nominarsi (—) deve:
— essere sacerdote;
— distinguersi per dottrina e onestà di costumi;
— essere dotato di zelo per le anime e delle qualità necessarie per la cura pastorale di una parrocchia;
— aver sostenuto eventualmente una prova destinata ad accertare la sua capacità.
Il (—) può e deve esercitare le sue funzioni dal momento della presa di possesso della parrocchia (c.d. conferimento del possesso canonico da parte del Vescovo o di un suo
delegato).
Il (—) cessa dal suo ufficio per rimozione, trasferimento disposto dal Vescovo, rinuncia (per giusta causa) accettata
dal Vescovo, per decorso del tempo stabilito; al compimento del settantacinquesimo anno di età il (—) è invitato a presentare la rinuncia all’ufficio al Vescovo il quale
deciderà se accettarla o meno.
I compiti del (—) possono così enuclearsi:
— amministrare i sacramenti;
— conoscere personalmente i fedeli, dedicandosi soprattutto agli infermi, ai deboli, ai poveri e alla formazione degli sposi cristiani;
— riconoscere e promuovere il ruolo dei laici nella missione della Chiesa favorendo la comunione parrocchiale nell’ambito delle più vaste comunioni diocesana ed universale;
— rappresentare la parrocchia in tutti i negozi giuridici e curare l’amministrazione dei beni parrocchiali;
— tenere i libri parrocchiali.
Due obblighi particolari incombono al Parroco:
— ogni domenica e nelle feste di precetto deve applicare la Messa per il popolo affidatogli;
— deve risiedere nella casa parrocchiale (c.d. casa canonica) in vicinanza della chiesa.
L’ordinamento statuale italiano riconosce al (—):
— diritto di certificare, ai fini della trascrizione e del riconoscimento degli effetti civili, l’avvenuta celebrazione del matrimonio canonico (art. 8 nuovo Concordato);
— il potere di certificazione in ordine agli atti di nascita, di matrimonio e di morte, di data anteriore all’istituzione dei registri di stato civile (art. 48 disp.
trans., art. 1865 c.c.);
— il diritto di disporre liberamente circa l’esercizio del pubblico culto e la disciplina delle funzioni da eseguirsi nella loro chiesa;
— il diritto di pubblicare ed affiggere all’interno delle chiese, nonché alle porte esterne di queste, tutti gli atti e documenti relativi al governo spirituale dei fedeli senza
assoggettamento ad oneri fiscali, e quello di eseguire collette nell’interno e all’ingresso delle chiese e degli uffici appartenenti ad enti
ecclesiastici.
Le cause per la legittima rimozione del (—) sono:
— il modo di agire che arrechi grave danno o turbamento alla comunità ecclesiale;
— l’inettitudine o la permanente infermità fisica o mentale, che rendano il (—) incapace ad assolvere convenientemente i suoi compiti;
— la perdita della buona considerazione da parte di parrocchiani onesti e seri o l’avversione contro il (—), che si preveda non cesseranno in breve;
— grave negligenza o violazione dei doveri parrocchiali che persista dopo l’ammonizione;
— cattiva amministrazione delle cose temporali, con grave danno della Chiesa, ogniqualvolta a questo male non si possa porre altro rimedio.
Se il bene delle anime oppure la necessità o l’utilità della Chiesa richiedano che un (—) sia trasferito dalla sua parrocchia (che egli regge utilmente) ad un’altra o ad altro ufficio,
il Vescovo gli deve proporre il trasferimento per iscritto cercando di convincerlo ad accettarlo.


















































