IL CURATORE Vittorio Politano
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BIOGRAFIA
POLITANO VITTORIO, pittore e incisore. Nato a Conflenti (Cz) nel 1956, vive ed opera a Catanzaro. Si è diplomato al Liceo Artistico Statale di Catanzaro e successivamente ha conseguito il Diploma Accademico della Scuola di Pittura all'Accademia di Belle arti della stessa Città, dove insegna Decorazione fino al 1995, è stato Docente di "Tecniche dell'Incisione" presso l'Accademia di Belle Arti di Catania. Attualmente è Ordinario della stessa disciplina sia al triennio che alla specializzazione, nonché Docente di “Storia della grafica” e “Storia del disegno e della grafica” presso l’Accademia di Belle Arti del capoluogo calabrese. Della stessa Istituzione è stato Vice Direttore e componente del Consiglio di Amministrazione e al momento ne è Consigliere Accademico e Coordinatore Didattico dei corsi “Cobaslid” e di “Sostegno”. Ha compiuto i suoi studi teologici frequentando l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Maria Mediatrice” di Catanzaro. E’ stato istituito Lettore da Monsignor Antonio Cantisani nel 2002 e Accolito da Monsignor Antonio Ciliberti nel 2006. Molto impegnato nell’attività pastorale della Parrocchia Madonna di Pompei. Ha coordinato nei vari anni: il gruppo Ministranti, i catechisti, è stato capo scout nel l'AGESCI-CZ 5°. Ha coordinato l’attività del Gruppo Liturgico e della Caritas. Nei diversi aspetti si occupa della formazione al Sacramento del: Battesimo, Cresima, Matrimonio. Impegnato nella cura degli ammalati e nella missione popolare parrocchiale ha animato il Centro d’ascolto con la Lectio Divina e l’esposizione del Santissimo Sacramento nella Chiesetta di S. Antonio nell’omonimo quartiere cittadino. Ha tenuto un corso di preparazione dei Lettori alla proclamazione della parola di Dio. E’ vice direttore del periodico parrocchiale “il Ponte” e curatore particolare dell’inserto “il Colibrì” è componente il Consiglio Pastorale Parrocchiale. Foraneo e Diocesano ed è stato nominato da Mons. Arcivescovo componente della delegazione diocesana al V Convegno Ecclesiale delle Chiese Calabresi . Ha effettuato la Professione di Vita Evangelica nell'Ordine Francescano Secolare. del quale è attualmente Ministro nella Fraternità di "Madonna di Pompei". E’ coniugato dal 1987 con Anna Maria Vetere ed è padre di due figli Antonio e Massimiliano. Il 2 aprile 2011 è stato consacrato Diacono da Mons. Antonio Ciliberti, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace.
COMPITI DELL’ACCOLITO
A)
È compito proprio dell’accolito:
1) verificare prima dell’inizio della celebrazione che in presbiterio tutto sia stato predisposto e che il Messale abbia i segnali alle pagine appropriate;
2) partecipare alla processione introitale rivestito della veste liturgica propria (PNMR 82; IM24; Disposizioni, n. 8);
3) aiutare il celebrante ed il diacono nelle celebrazioni liturgiche (PNMR 65; IM 29; MQ VI; Ministeri, n. 8; EvM 65);
4) portare la croce processionale e presentare, all’occorrenza, il Messale al celebrante (PNMR 143-144);
5) disporre sull’altare il corporale, il purificatoio, il calice ed il Messale; aiutare il celebrante ed il diacono nel ricevere i doni; presentare, secondo l’opportunità, il pane ed il vino al celebrante, ma non versare il vino e l’acqua nel calice e neppure alzare il calice al ‘Per Cristo, con Cristo...’ o al momento dell’ostensione del pane consacrato al ‘Beati gli invitati....’ (PNMR 100-103.145.221; MRI p. 421; IM 30; MQ VI; Ministeri, n. 8).
B)
1) ricevere la comunione in mano immediatamente prima che il celebrante o il diacono inizino a distribuire la comunione ai fedeli e fare la comunione sotto le due specie;
2) aiutare a distribuire la comunione quando il numero dei fedeli è molto elevato e non vi sono sacerdoti o diaconi in numero sufficiente e si protrarrebbe troppo la S. Messa, oppure quando i sacerdoti o i diaconi non possono farlo per altri seri motivi - ad es.: infermità, età avanzata... - (PNMR 146; CIC 910; MQ VI; Ministeri, n. 8);
3) in assenza del diacono reggere uno dei vasi sacri nella comunione sotto le due specie (cfr. PNMR 146.244/d. 246/a);
4) aiutare il sacerdote ed il diacono nel purificare e riordinare i vasi sacri (PNMR 147.244/e);
5) portare la comunione a coloro che non possono partecipare alla celebrazione eucaristica (SUCPI 29; SUCPI: Appendice II, n. 1; RCCE 17.58; MQ VI; Ministeri, n. 8);
6) esporre e riporre l’Eucaristia durante l’adorazione, ma senza dare la benedizione (RCCE99; CIC 943; MQ VI; Ministeri, n° 8);
C) In assenza del diacono l’accolito:
1) porge il turibolo al celebrante, lo assiste nell’incensazione dell’altare e delle offerte, incensa il celebrante stesso ed il popolo (PNMR 51.105.145);
2) terminata la distribuzione della comunione porta i vasi sacri alla credenza per purificarli e riordinarli (PNMR 147.244/e);
3) non può invitare i fedeli a scambiarsi il segno di pace e dare il congedo al termine della celebrazione (MRI pp. 420-425).
D) Rientra inoltre nei compiti dell'accolito:
1) curare la formazione di coloro che prestano il servizio all’altare (PNMR 65; MQ VI);
2) collaborare, in accordo con chi presiede, con diacono, ministri e altri responsabili della celebrazione, nel predisporre tutto ciò che è necessario per favorire una maggiore partecipazione attiva dei fedeli alla liturgia;
3) nella celebrazione comunitaria della Liturgia delle Ore, in mancanza del lettore, distribuire i vari compiti tra i fedeli presenti;
4) in assenza del sacerdote o del diacono guidare, in accordo con il lettore, la celebrazione della Liturgia delle Ore, osservando le norme stabilite (PNLO 23.256-258).
E) Nel rito della Comunione fuori della Messa:
1) in assenza del sacerdote o del diacono, l’accolito presiede il rito da un luogo diverso dalla sede del celebrante, seguendo le
apposite indicazioni riportate nel rituale; 2) in assenza del lettore distribuisce i vari compiti tra i fedeli presenti.
F) Nel Culto Eucaristico l’accolito:
1) in assenza del diacono, espone il SS.mo Sacramento; assiste il sacerdote durante la celebrazione; porge l’ostensorio al sacerdote per impartire la benedizione; al termine della benedizione, riprende l’ostensorio dalle mani del sacerdote;
compie la reposizione del SS.mo Sacramento;
2) in assenza del lettore, distribuisce i vari compiti tra i fedeli presenti;
3) in assenza del sacerdote e del diacono, presiede il rito da un luogo diverso dalla sede del celebrante; espone e ripone il SS.mo Sacramento, secondo le indicazioni dell’apposito rituale, ma non imparte la benedizione eucaristica.
21 Maggio San Vittorio ,auguri.
Etimologia: Vittorio = vincitore, dal latino
Emblema: Palma
Questo santo non ha lasciato notizie di sé, si sa solo che ha subito il martirio a Cesarea di Cappadocia e che era un romano. Dal ‘Martirologio Geronimiano’ che lo cita al 21 maggio insieme ad altri
due martiri Polieuto e Donato, è passato nel ‘Martirologio Romano’ insieme agli altri due e celebrati nello stesso giorno, altro non si sa; comunque il gruppo lo si ritrova sempre nei martirologi
storici occidentali. La mancanza di notizie, contrariamente alle regole, non l’ha messo nel dimenticatoio della storia, egli è certamente più nominato nei secoli successivi ed ancora oggi, di quanto
non fosse nominato e conosciuto in vita. Vittorio è l’unico santo con questo nome, proviene dal latino Victorius una variante di Victor (vincitore), altri nomi derivati sono: Vittore, Vittoriano,
Vittorino, Vittoriana, Vittoria.
ISTITUZIONE AD ACCOLITO di Vittorio Politano da parte di Mons. Ciliberti.
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Istituzione a Lettore
Padre Giorgio Andolfi,
Diac. Francesco Severino,
Mons. Antonio Cantisani,
Fr. Ignazio Tavarella.
Mia moglie Anna Maria
Fraternità Francescana Parrocchiale
Con i miei figli: Antonio e Massimiliano
I miei suoceri Massimiliano e Anna Maria
Antonio il mio informatico
Artista a Catania
relax a scuola
Con Mons. Ciliberti
Con don Isabello, L'Arcivescovo e don Dardano
Con il Cardinale Ruini
PROFESSIONE PERPETUA Ofs.
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Mamma e Papà nel loro giorno più bello.
Una preghiera per i miei genitori,Rosina ed Antonio, perché Gesù abbia misericordia di loro e Tu Padre buono, per i meriti infiniti del Tuo Figlio Gesù, accoglili nel tuo Regno di Gloria Eterna.
L'eterno riposo dona loro, o Signore,
e splenda ad essi la luce perpetua.
Riposino in pace. Amen.


















































