LIBRI IN VETRINA
Freschi di Stampa o Appena Ricevuti
PRESENTAZIONI
Armando Matteo
La prima generazione incredula
Il difficile rapporto tra i giovani e la fede
DESCRIZIONE
Perché il messaggio di felicità che Gesù ha portato sulla terra non fa più breccia nel cuore dei giovani? Perché i nostri ventenni stanno alla
larga dalle pratiche di fede e di preghiera? Dove sono finiti le ragazze e i ragazzi delle GMG? Di fronte a tale situazione e più in generale all’irritualità che segna molti comportamenti
giovanili, ci si ripete solitamente che «i giovani non sono più quelli di una volta», avallando la rassicurante idea che sia «normale» il loro non essere normali.
Il libro, al contrario, interroga sul serio l’inedito che il modo di vivere e di credere/non credere dei giovani manifesta. Individua così al fondo del loro cuore la
ferita di un grido di speranza, in mezzo a una società che ama più la giovinezza che i giovani.
È da questo grido che bisogna ripartire. Per il loro futuro, per il futuro della società, per il futuro della Chiesa.
(2010) pp. 114
ISBN: 978-88-498-2561-9
€. 10,00
La forza del sorriso
Mons. Giovanni Fiorentini
arcivescovo di Catanzaro e vescovo di Squillace
(1919 - 1956)
L'ultimo lavoro di S. E.
Mons. Antonio Cantisani
arcivescovo emerito di
Catanzaro - Squillace:
Introduzione
È stato “l’amore alla Sposa” che mi ha spinto a iniziare ricerche
sulla storia della Chiesa di Catanzaro-Squillace. È difatti sposa
la Chiesa soprattutto per un vescovo, che ad essa è legato con la
realtà di uno speciale vincolo sacramentale. E deve amarla la
sua Chiesa come il vero Sposo che è Cristo, donandosi
totalmente per lei. Ma tanto più pieno e autentico sarà il suo
amore, quanto più è impegnato a conoscerla, seguendone il
cammino che essa ha compiuto nella storia a servizio degli
uomini.
C’era un sogno, all’inizio: rivisitare la storia della Chiesa di
Catanzaro attraverso le figure dei suoi pastori fin dalle origini
(1122). Era, però, un progetto temerario. Si pensò, poi,
d’incominciare dal tempo immediatamente successivo al
Concilio di Trento (1545-1563), ma si rivelò anch’essa
un’impresa troppo impegnativa. Si ripiegò allora su un tempo
più ragionevole e a noi più vicino quale poteva essere il periodo che va dall’unità d’Italia in poi. E
così, circa due anni orsono, si giunse a pubblicare Vescovi a Catanzaro (1852-1918) con un breve
profilo biografico di quattro pastori: mons. Raffaele M. De Franco (1852-1883), mons. Bernardo De
Riso (1883-1900), mons. Luigi Finoia (1900-1906), mons. Pietro Di Maria (1906-1918).
La ricerca, che peraltro appassiona ed è gratificante, è continuata, e così oggi, mentre sale la lode a
Colui che ha voluto aggiungere giorni alla mia vita e soprattutto vita ai miei giorni, vede la luce il
lavoro su mons. Giovanni Fiorentini, il vescovo che più a lungo ha governato questa Chiesa, dal
1919 al 1956: quasi 37 anni!
Sono trascorsi poco più di 50 anni dal suo sereno transito e perciò tanti a Catanzaro e nell’intera
diocesi lo ricordano bene. E tutti esaltano l’amabilità del vescovo romagnolo che ha amato di
sconfinato amore la gente del Sud. Il suo sorriso pare continui ad affascinarli. Certo, la memoria di
mons. Fiorentini rimane davvero in benedizione. E così, dinanzi alle concordi testimonianze
raccolte, sono venute spontanee alla mente le parole dell’autore della Lettera agli Ebrei:
“Ricordatevi dei vostri capi, i quali vi hanno annunciato la parola di Dio. Considerando
attentamente l’esito finale della loro vita, imitatene la fede. Gesù Cristo è lo stesso ieri e oggi e per
sempre “ (13,7-8).
Ma non mi sono lasciato condizionare dalla tentazione dell’agiografia: ciò, d’altronde, non sarebbe
piaciuto ad un pastore sincero e umile come mons. Fiorentini. E così mi sono attenuto
doverosamente ai fatti. E, quando ho cercato di leggere nell’animo del vescovo, sono sempre partito
dai documenti. Dispiace, piuttosto, il fatto che non è stato possibile attingere ad altre utili fonti;
come è ben noto, l’archivio storico della diocesi di Catanzaro andò quasi completamente distrutto
nel bombardamento aereo del 27 agosto 1943 e gli archivi della S. Sede (il Vaticano e quello della
Congrega-zione per i Vescovi) per gli ultimi 70 anni sono ancora secretati.
È, comunque, forte la speranza che sia riuscito ad offrire di mons. Giovanni Fiorentini un profilo
biografico sufficientemente completo. Mi sono preoccupato di conoscere il suo pensiero, le scelte di
fondo del suo governo pastorale, la sua multiforme attività apostolica, ma anche il suo stile di vita,
il suo metodo di lavoro, e, perché no, la ricchezza del suo cuore, cercando di capire in particolar
modo come egli si sia posto di fronte ai problemi del suo tempo. E il suo tempo gli chiese scelte non
facili, perché egli conobbe il dramma del primo dopoguerra, la dittatura fascista, la tragedia della
seconda guerra mondiale, l’ora della ricostruzione, la battaglia per la libertà e la giustizia, la ricerca
di nuove vie per una più incisiva evangelizzazione.
Non si comprende ovviamente un vescovo senza la sua Chiesa. E perciò la biografia di mons.
Fiorentini è anche la storia della Chiesa che egli resse mandato dallo Spirito, quella comunità che in
un determinato territorio manifesta l’unica Chiesa di Gesù Cristo. E così c’è un po’ di tutto, in
questo lavoro: storia della Chiesa universale, storia della Chiesa in Calabria e, evidentemente,
soprattutto storia di Catanzaro. Ci si augura che non sia sfuggito nessun evento significativo anche
della sua storia civile. Si sarà forse esagerato nel ricordare nomi e date particolari, ma, quando si
rivisita la storia della propria famiglia, anche i dettagli possono far piacere.
Come per il lavoro precedente, ho seguito lo sviluppo cronologico delle vicende, cercando nello
stesso tempo di evidenziare – attraverso i capitoletti e i relativi titoli – alcuni temi di maggiore
attualità e più vivo interesse. E mi sono ancora una volta preoccupato di non distaccarmi da uno
stile facile e scorrevole.
Va senz’altro compreso il desiderio che il libro vada nelle mani non solo degli studiosi, ma anche
degli operatori pastorali e di tutti i fedeli. È difatti sempre più profonda la convinzione che tutti son
chiamati a dare il loro contributo per l’edificazione della Chiesa, sino al punto che non temo di
affermare che, se uno solo rimanesse ai margini della costruzione di questo edificio spirituale,
mancherebbe qualche lineamento al volto di Cristo che la comunità è inviata a rivelare. Ad una più
consapevole, responsabile e attiva partecipazione mi auguro provochi la riflessione sul lungo
episcopato di mons. Fiorentini, che questo lavoro vuole stimolare. E ci chiederemo se abbiamo
recuperato i ritardi che pur ci è dato di riscontrare, se abbiamo fatto tesoro delle intuizioni di nuove
vie che non sono mancate, e, soprattutto, se oggi sentiamo più urgente di allora il mandato che ci è
stato un giorno assegnato di annunziare con una vita coerente al Vangelo la presenza liberante del
Signore Crocifisso e Risorto nel nostro cammino verso il suo ritorno.
SERVIZIO
PER AVERE IMMEDIATAMENTE I TESTI PRESENTATI SI PUO' FARE RIFERIMENTO ALLA LIBRERIA :"San Francesco di Paola" di Catanzaro, TRAMITE E-MAIL: salvatoreiozzo@virgilio.it.
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